EMPOWERMENT

La Puglia, per la sua posizione geopolitica nel cuore del Mediterraneo, si è progressivamente trasformata da terra di transito a regione di stanziamento stabile per la popolazione migrante.

Oggi, il superamento di una logica puramente assistenziale e orientata all’emergenza ha posto al centro del dibattito socio-economico il tema dell’empowerment, intendendo il processo di crescita dei singoli e dei gruppi, basato sull’incremento della stima di sé, dell’autoefficacia e dell’autodeterminazione, finalizzato a far emergere risorse latenti e a garantire una piena partecipazione alla vita civile, economica e culturale del territorio.

La formazione socio-linguistica, da questo punto di vista, rappresenta la prima chiave d’accesso ai diritti.

La lingua, infatti, è il primo e più cruciale strumento di emancipazione perché senza una competenza linguistica adeguata, l’accesso ai servizi essenziali, la difesa dei propri diritti lavorativi e la socializzazione rimangono preclusi.

L’associazionismo e la partecipazione attiva delle comunità migranti rappresenta un altro fenomeno vitale, che mappa il passaggio da “oggetti di cura” a “soggetti politici e sociali”.

Realtà storiche della sfera sindacale e del privato sociale operano a stretto contatto con associazioni nate in seno alle comunità diasporiche e le associazioni non sono più solo mere esecutrici, ma partecipano ai tavoli di programmazione sociale dei Comuni (Piani di Zona), così come i mediatori nati in seno alle comunità, sono oggi riconosciuti da Regione Puglia e inseriti nel settore socio-assistenziale e nelle principali istituzioni dell’istruzione, della giustizia, della sanità o  fungono da sentinelle contro il caporalato.

Il lavoro autonomo rappresenta un’altra importante espressione di empowerment economico, permettendo il superamento del “soffitto di cristallo” che spesso relega i cittadini stranieri a mansioni dequalificate.

A questo proposito, l’imprenditoria straniera in Puglia mostra un trend di crescita costante, in controtendenza rispetto alla demografia imprenditoriale autoctona. Storicamente il comparto più rilevante è il commercio, fortemente radicato nelle aree metropolitane di Bari e nel tarantino. Ma anche l’edilizia vanta una presenza significativa di titolari di ditte di origine albanese e rumena, integrati da decenni nel tessuto produttivo locale. In agricoltura si assiste all’emersione di micro-aziende condotte da cittadini stranieri che tentano la via della filiera etica e biologica. Così come nei servizi e nella ristorazione si registra un incremento di attività ristorative interculturali e agenzie di servizi per il disbrigo di pratiche burocratiche.

Le donne migranti vivono una condizione intersezionale, in cui si sommano le discriminazioni di genere e quelle legate allo status di straniera. E le donne giunte per ricongiungimento corrono il rischio di rimanere confinate nello spazio domestico, complici la cura dei figli e le barriere linguistiche, presentando una forte segregazione occupazionale: la maggior parte si concentrano nel settore del lavoro domestico e di cura (badanti, colf), spesso in condizioni di informalità, nel lavoro agricolo stagionale (esposte a forme di grave sfruttamento) o nei circuiti dello sfruttamento sessuale, per le vittime di tratta.

Gli ostacoli principali sul fronte dell’empowerment sono rappresentati dall’accesso al credito bancario, da un mercato del lavoro locale che assorbe i cittadini stranieri in settori a basso valore aggiunto,  il sotto-inquadramento strutturale (Brain Waste) a fronte di titoli di studio o competenze professionali acquisite nei paesi d’origine, le asimmetrie informative sui bandi di finanziamento e il loro eccessivo tecnicismo, l’esclusione dai processi decisionali dell’associazionismo migrante, che mostra ancora una forte subalternità dal terzo settore locale o nazionale.

OBIETTIVI

Rafforzare la riconoscibilità turistica attraverso la valorizzazione del patrimonio storico e culturale
Promuovere la crescita culturale e l’animazione diffusa delle comunità
Favorire lo sviluppo di un ecosistema della creatività e della cultura

OBIETTIVI
PROGRAMMATICI

1. Promozione del patrimonio culturale materiale e intangibile in chiave turistica (beni culturali, identità, cultura comunitaria) anche attraverso l’uso di tecnologie immersive e di fruizione multimediale

2. Qualificazione e integrazione dei presidi culturali territoriali (musei, biblioteche, teatri, poeti, cantastorie ecc.)

3. Valorizzazione e multifunzionalizzazione degli edifici storici del centro urbano e delle masserie presenti in area rurale;
4. Valorizzazione in chiave culturale delle reti di economia urbana e territoriali (produzione vitivinicola, florovivaistica tramite organizzazione di eventi, mostre, iniziative artistiche, ecc.);

5. Sviluppo di un distretto urbano dell’arte, della cultura e della creatività

6. Promozione di un brand integrato sostenibile d’area (servizi, ricettività, cultura, tassa di soggiorno)
7. Incentivare l’accoglienza dei south workers e dei nomadi digitali

8. Programmazione di un’offerta annuale di eventi (festival rock, birra, florovivaistico)

9. Potenziamento delle reti locali, nazionali e internazionali di cooperazione istituzionale

PROGETTI
PILOTA

1. Attivazione economica, sociale e culturale degli spazi sottoutilizzati del quartiere Mennula*

2. Costruzione di un’identità visiva e di un’immagine coordinata legata alla città ed alle sue eccellenze

3. Attivazione socio-economica degli spazi inutilizzati del centro storico

4. Creazione di itinerari con servizi per il turismo lento tra Leverano, la costa, la campagna e l’edilizia rurale

* flagship project
Piani/progetti in corso/realizzati inerenti:
Riqualificazione dell’ex tabacchificio Masseria Quartarari, per la creazione di un Museo multimediale della Cultura del Lavoro;
Rimozione delle barriere fisiche e cognitive presso l’archivio storico comunale presso Palazzo Gorgoni;
Riqualificazione del Merc. Florovivaistico;
Mercato contadino zona 167;
Creazione dell’unione di comuni Union 3;
Creazione dell’Atlante di Comunità;
Piano per il commercio;
Galattica – Rete Giovani Puglia; Biblioteca di comunità; Luoghi Urbani Giovanili; Teatro Comunale; Palazzo Gorgoni e l’ecomuseo della Terra d’Arneo; Centro studi Geremia Re; Nuovo centro di Via Turati; Luoghi Comuni; Luoghi Identitari; Ingranaggi di Comunità; Infopoint turistico
Leverano in fiore, Novello in festa
Convento di Santa Maria delle Grazie
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