Lavoro

In Puglia, la presenza dei lavoratori migranti assume una rilevanza geopolitica ed economica fondamentale, posizionando la regione come uno dei principali snodi del lavoro straniero nel Mezzogiorno. Secondo i dati territoriali e i report dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, i lavoratori stranieri regolarmente occupati in Puglia superano le 70 mila unità, a cui si aggiunge però una quota fortemente significativa e fluttuante di lavoro sommerso e stagionale.

Il mercato del lavoro pugliese per i cittadini migranti è fortemente caratterizzato da una spiccata stagionalità e da una polarizzazione in settori a basso valore aggiunto e ad alta intensità di lavoro manuale, esponendo questa fascia di popolazione a vulnerabilità uniche sul piano dei diritti.

Il tessuto produttivo pugliese assorbe la manodopera straniera principalmente in tre macro-comparti:

  1. agricoltura e bracciantato stagionale nelle grandi campagne di raccolta: pomodori, olive, uva, angurie e comparto ortofrutticolo (la Puglia è una delle regioni italiane con la più alta incidenza di lavoratori stranieri nel settore primario con oltre il 50% del totale degli occupati stranieri) in regione);
  2. servizi di cura e lavoro domestico, soprattutto nei grandi centri urbani: impiega una fitta rete di lavoratrici (prevalentemente dell’Est Europa e dell’Asia centro-meridionale) nell’assistenza agli anziani e nella gestione familiare, un pilastro che sopperisce alle carenze del welfare pubblico locale;
  3. turismo e ristorazione: in forte crescita nell’ultimo decennio (Salento, Valle d’Itria, Gargano), i migranti vengono impiegati massicciamente nelle cucine, nelle pulizie e nelle strutture ricettive, spesso con contratti stagionali e turni gravosi.

 

Anche quando vi è una parvenza di regolarità con la firma di un contratto (spesso contratti a tempo determinato, in agricoltura detti “OTD”), si riscontra diffusamente la truffa delle giornate calcolate al ribasso e sebbene la Puglia sia stata la prima regione a dotarsi di leggi specifiche anti-caporalato e a sperimentare le “liste di prenotazione” in agricoltura, la mediazione illecita dei caporali rimane diffusa.

Le condizioni di sicurezza per i lavoratori migranti presentano anche criticità legate sia ai rischi tradizionali dei settori (edilizia, macchinari agricoli) sia a fattori ambientali estremi: stress termico e lavoro nei campi e bassa consapevolezza dei rischi legati all’uso di fitofarmaci e pesticidi in agricoltura o all’utilizzo di macchinari pesanti, con una cronica carenza di dispositivi di protezione individuale forniti dai datori di lavoro.

Una specificità pugliese riguarda poi l’alto tasso di incidentalità stradale che coinvolge furgoni sovraccarichi gestiti dai caporali per trasportare i lavoratori nei campi all’alba, spesso causati dallo stato fatiscente dei mezzi e dalle strade rurali dissestate.

OBIETTIVI

Rafforzare il sistema dei presidi educativi, sociali e culturali di prossimità
Promuovere il dialogo intergenerazionale, l’inclusione attiva e l’innovazione sociale
Sviluppare la cultura della partecipazione, delle reti collaborative e della cittadinanza attiva

OBIETTIVI
PROGRAMMATICI

1. Attivazione e qualificazione dei presidi locali di welfare, sportivi e culturali;

2. Gestione condivisa di spazi pubblici e immobili con finalità sociale;

3. Emersione/riqualificazione del patrimonio sottoutilizzato a fini abitativi;

4. Interventi socio-comunitari di empowerment educativo;

5. Rafforzamento dell’orientamento, della formazione e del lavoro giovanile;
6. Ampliamento della banda larga e della connettività diffusa;

7. Valorizzazione dei silver workers e del trasferimento generazionale di competenze;

8. Inclusione sociale ed integrazione socio-culturale degli stranieri;

9. Eliminazione delle barriere fisiche e culturali per i diversamente abili;

10. Potenziamento del servizio civile e del protagonismo sociale giovanile;
11. Qualificazione dei sistemi di informazione, trasparenza e partecipazione digitale;

12. Promozione della cultura sportiva diffusa;

13. Rafforzamento dell’economia civile e delle reti collaborative di prossimità.

PROGETTI
PILOTA

1. Urban center (spazio fisico + piattaforma digitale)*

2. Progetto artistico nei vari quartieri della città (con componente partecipativa)*

3. Agenzia della casa (garanzie di accesso, accordo territoriale sunia, incentivi housing giovanile)

4. Progetto educativo lettura

* flagship project
Piani/progetti in corso/realizzati inerenti:
Piano sociale di zona 2014-16
Bando Galattica – Rete Giovani Puglia
Riqualificazione del patrimonio di edilizia scolastica
Baratto amministrativo (?)
Processo partecipativo per la definizione del DPRU – Documento Programmatico di Rigenerazione Urbana
Processo partecipativo “Leverano disegna il suo futuro: verso il nuovo PUG” e relativo statuto del territorio
Creazione dell’Atlante di Comunità
Partecipa al piano!